"BIANCAVILLA VISTA DALL'ALTO"
Sono solito frequentare un luogo al quale sono molto affezionato. Si trova all'interno del Parco dell'Etna ad una altitudine che supera di poco i mille metri. Il panorama che volge a ovest è bellissimo e nelle serate nitide e prive di foschia si intravedono le luci nei pressi di Enna. E' una vista che ispira la lungimiranza e quanto sia importante il poter guardare alle cose con una prospettiva "dall'alto". Da questa posizione, dirigendo lo sguardo verso giù, c'è Biancavilla, una cittadina dove da un po' di tempo a questa parte è sorta una Comunità Evangelica.
L'opera ha avuto inizio con degli incontri in casa, curati da nostri cari fratelli della zona. Religiosamente parlando, Biancavilla, è molto cattolica; tanta gente vive la propria spiritualità con un forte accento di superstizione e Idolatria.
Le pratiche occulte sono diffusissime, creando legami e paure che attanagliano molte famiglie. Non ho piacere nel delineare un quadro piuttosto fosco della situazione in cui si trovano quegli abitanti. Il Signore Gesü ha messo questo paese nei nostri cuori per amarlo, intercedere e portare il Vangelo della Grazia e della Verità nelle loro esistenze.
Nei contatti a tu per tu che i nostri fratelli hanno avuto (e stanno avendo) con diverse famiglie, viene confermato quanto detto sopra. Situazioni difficili, disperazione a destra e a sinistra, legami, catene, ignoranza, falsa religiosità e superficialità. Sembra che ci si scontri con muri invalicabili d'incredulità e con condizioni del cuore umano che fanno tremare i polsi, tanta è la durezza che li caratterizza. Ma i nostri cuori sono ricolmi di compassione e grazia; queste persone, famiglie e situazioni sono tutte alla portata della Potenza di Dio.
Dio ama Biancavilla, che, vista e vissuta dal basso sembra gremita "di impossibilità", ma vista dall'alto è tutta un'altra cosa E un campo di missione straordinario e dalle mille opportunità per il Vangelo. Dio la vede proprio così, con uomini e donne che gridano il loro bisogno del Signore anche senza accorgersene. Noi stiamo imparando ad ammirarla dall'Alto per poi (adesso) poter scendere "nelle sue parti più basse" (Efesini 4;9).
Aldo Gangi